Ultima VII: The Black Gate & Serpent Isle (dos/win)

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  • Data di creazione Gennaio 4, 2017
  • Ultimo aggiornamento Novembre 20, 2020
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DETTAGLI:

Ultima VII è il settimo episodio della serie di videogiochi di ruolo Ultima. È uscito in due parti, Ultima VII: The Black Gate (1992), e Ultima VII Part Two: Serpent Isle (1993). Nonostante la diretta continuità delle due trame, i giochi sono indipendenti l’uno dall’altro. Esistono anche due espansioni, una per ognuno, rispettivamente Ultima VII: Forge of Virtue e Ultima VII Part Two: Silver Seed. L’ultima distribuzione del gioco includeva sia le due parti che le due espansioni. Gli eventi di Ultima Underworld II: Labyrinth of Worlds prendono posto fra le due parti di Ultima VII. Nonostante questa avventura sia nominata in Serpent Isle, non è obbligatorio giocarci per capire la trama. I giochi ebbero entrambi un grande successo di critica, ampiamente considerato uno dei punti più alti della serie. In una intervista con GameSpot, Richard Garriott disse di Ultima VII che era “Il lavoro meglio riuscito della serie di Ultima” Disse inoltre in molte occasioni che Ultima IV è, insieme ad Ultima VII il suo gioco preferito.

Ultima VII: The Black Gate è un gioco relativamente a “libera esplorazione”, mentre Ultima VII Part Two: Serpent Isle è più orientato alle quest e l’esplorazione diventa più libera avvicinandosi alla fine del gioco. In entrambi comunque, è possibile esplorare liberamente il mondo. Entrambi i giochi hanno una trama principale e diverse sotto quest e incarichi da completare per il giocatore. In Black Gate, la quest principale è meno importante e c’è un gran numero di sotto quest, mentre in Serpent Isle accade il contrario: le sotto quest sono molto più marginali mentre la trama è più scandita. In questo gioco è introdotto un grande cambiamento nella serie: il gioco a turni fu sostituito dalla modalità di gioco in tempo reale, e l’intera schermata del gioco venne dedicata alla mappa con nient’altro in evidenza che non fosse strettamente necessario. Anche il mondo di gioco è stato ampiamente modificato e aggiornato. La mappa è ancora internamente basata sui tiles, ma adesso i tiles sono più piccoli (e organizzati in gruppi) e il movimento dei personaggi e lo spostamento degli oggetti non è connesso ai tiles stessi. Le mappe dispongono di un sistema multi layer, quindi gli oggetti e le cose possono essere sovrapposti gli uni agli altri. Questo rende possibile, fra l’altro, in alcuni posti, sovrapporre più oggetti per costruire delle scale.

Questo fu il primo gioco della serie completamente affidato al controllo del mouse; in teoria potrebbe essere giocato completamente senza toccare la tastiera. Ultima VII è meno incentrato sulla ‘virtuosità’ che gli altri titoli della serie. L’avatar può rubare e uccidere senza che questo renda impossibile finire il gioco; comunque, i compagni del party possono lasciare il gruppo se si accorgono di cose simili e rifiuteranno di rientrare finché il giocatore non si sia redento. In Black Gate il Guardian prende in giro il giocatore quando egli compie un atto non virtuoso. Ultima VII: The Black Gate è il primo gioco della serie di Ultima ad usare gli alberi di dialogo. La prima trilogia ammetteva interazioni molto semplici mentre la seconda usava un metodo di dialogo basato su delle keywords. Ultima VII non sostituisce il sistema delle keywords, ma usa un albero di dialogo dove le opzioni di dialogo possono essere scelte con il mouse piuttosto che con la tastiera. In precedenza il giocatore doveva trovare le keyword dagli altri dialoghi, ma in realtà esse erano sempre presenti, mentre adesso le keyword appaiono solamente quando sono state davvero trovate dal personaggio e coincidono con lo svolgersi della trama. (Per esempio, “ladro catturato” non apparirà se non prima che il ladro sia stato davvero catturato.) Il gioco contiene comunque molto più dialogo rispetto alle parti precedenti; molti dei personaggi hanno lunghi dialoghi.

Parte Uno: The Black Gate
All’inizio del gioco, Il Guardian, una creatura malefica, tenta l’Avatar dicendogli che il suo mondo adottivo di Britannia “è entrato in una nuova età di illuminazione”, e che egli avrebbe potuto regnare su di essa. L’avatar arriva a Britannia attraverso un moongate rosso, e gli viene chiesto di risolvere un caso di omicidio rituale commesso la notte prima. Si accorge anche che durante la sua assenza è sorta una nuova religione, la “Fellowship”, guidata da un uomo chiamato Batlin. La Fellowship è certamente ispirata a Scientology o altri simili gruppi religiosi; sembra che il gioco tenda a fare della satira su questo tipo di movimenti. Il mondo di gioco è conosciuto per la sua interattività: praticamente tutto può essere preso, spostato o fatto interagire con qualcos’altro. È possibile, per esempio, fare il pane, forgiare armi, mungere mucche, suonare strumenti musicali, o cambiare il pannolino di un bambino. L’Avatar e i suoi compagni dovranno fare i conti con i morsi della fame e con la sete, e potrebbe anche morire se questi bisogni non fossero soddisfatti correttamente. Se capitano vicino ad una scena disgustosa o truculenta, potrebbero anche vomitare.

Il gioco è molto lineare; ma nonostante una storyline lineare, è controbilanciata dalla possibilità di esplorare la mappa in qualsiasi ordine, per cercare tutte le sotto quest, inclusa una che fa la parodia di Star Trek: the Next Generation. In Ultima VII, il sistema delle virtù non è strettamente vincolante come per Ultima IV. Invece, questo gioco simula una società che aderisce ad alcune delle virtù: i PNG — siano essi i membri del party o la gente di Britannia — reagiscono all’uccisione degli innocenti ed al furto ogni volta che ne vengono a conoscenza. Anche il sistema di combattimento è cambiato in funzione del sistema di gioco in tempo reale. Il nuovo sistema di intelligenza artificiale permette al giocatore di scegliere le tattiche generali per i membri del party. Non è una intelligenza artificiale perfetta, ma alleggerisce il giocatore dal compito di gestire otto personaggi contemporaneamente. Alcuni frammenti della storia in Ultima VII sono ispirati dal conflitto fra la Origin Systems’ e la rivale (e più tardi padrona) Electronic Arts. Il principale antagonista della storia, il Guardian, è presentato come un ‘distruttore di mondi’. Lo slogan della origin systems è invece ‘Noi creiamo Mondi’ e si può spiegare col fatto che il Guardian rappresenta la volontà della Electronic Arts di distruggere la competizione sul mercato. I tre generatori di male creati dal Guardian nel gioco prendono le forme fisiche del logo primitivo della Electronic Arts: un cubo, una sfera, un tetraedro. Elizabeth ed Abraham, due personaggi apparentemente benevoli che più tardi si rivelano degli assassini, hanno le iniziali di “E” ed “A”. Il logo della EA ritorna ancora in Ultima VIII come un oggetto animato che cambia continuamente forma passando da cubo a sfera a tetraedro. The Black Gate è stato pubblicato in Inglese, Francese, Tedesco e Spagnolo.

Parte due: Serpent Isle
Ultima VII Part Two: Serpent Isle fu pubblicato nel 1993. Mentre l’avatar distrugge il Moongate Nero attraverso il quale stava per arrivare il Guardian, Batlin salpa verso Serpent Isle. I Guerrieri del Destino inseguono il fanatico mago e trovano una strana terra, molto differente dalla loro Britannia: una grande isola ghiacciata, solo più tardi colonizzata dall’uomo, con molti resti di una antica civiltà dove i serpenti giocavano un ruolo predominante. Questo è il primo gioco nella serie che viene ambientato al di fuori di Britannia come è stata conosciuta da Ultima IV in poi. È anche molto più lineare del precedente gioco dove l’ordine in cui le sotto quest dovevano essere risolte non era molto importante; il nuovo approccio rende possibile dare al gioco uno svolgimento più chiaro, ma allo stesso tempo un po’ limitativo nelle scelte del giocatore.

Dato che gran parte del codice è stato riciclato da Ultima VII: The Black Gate, è stato deciso di non chiamarlo Ultima VIII; Richard Garriott disse in molte interviste intorno al 1988 che non ci sarebbero stati due Ultima con lo stesso codice sorgente, come invece accadeva nella serie concorrente Bard’s Tale, e probabilmente per questo motivo fu chiamato part 2. La trama originale del gioco era significativamente differente da ciò che fu pubblicato, molti attribuiscono questi cambiamenti al fatto che Electronic Arts fece pressioni sulla Origin per tagliare alcune parti per rispettare le scadenze. Molti dei più significativi cambiamenti sono nella seconda parte del gioco. In alcuni punti è facile notare dei buchi nella trama principale. Tagliando il materiale per rispettare le scadenze EA furono introdotti alcuni bugs, e molte caratteristiche del gioco furono incomplete o inutilizzabili. Molti ‘vicoli ciechi’ sono presenti nella release finale del gioco. A causa della maggiore linearità di “Serpent Isle” questi “vicoli chiechi” spesso costringevano il giocatore a tornare indietro ad un salvataggio molto precedente o addirittura a rigiocare daccapo. Con il disappunto di molti fans, “Serpent Isle” segna l’inizio della pesante influenza di EA sulla serie di Ultima. (fonte: wikipedia)

  • TITOLO: Ultima VII
  • GENERE: Gioco di ruolo
  • PUBBLICATO DA: Origin Systems
  • ANNO:1993


ATTENZIONE

Questa Versione è l’originale per MSDOS. Per giocarci su windows (o su linux) avrete bisogno di un emulatore come DosBox. Lo trovate nella sezione “Emulatori” di questo sito.