{"id":17486,"date":"2025-08-30T09:17:00","date_gmt":"2025-08-30T09:17:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.gamesreplay.net\/gr\/?p=17486"},"modified":"2025-08-30T09:17:00","modified_gmt":"2025-08-30T09:17:00","slug":"blasphemous-multiformato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gamesreplay.net\/gr\/2025\/08\/30\/blasphemous-multiformato\/","title":{"rendered":"Blasphemous (multiformato)"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\" data-start=\"379\" data-end=\"1162\">Il videogioco, a volte, \u00e8 un confessionale. Non quello anonimo della domenica mattina, dove si sussurra la propria colpa dietro a una grata, ma uno di pixel e sangue, dove il peccato non viene perdonato ma esaltato, vivisezionato, mostrato come reliquia sacra da contemplare. <strong data-start=\"655\" data-end=\"670\">Blasphemous<\/strong> \u00e8 esattamente questo: un\u2019esperienza che trasforma l\u2019orrore del dogma religioso in arte videoludica, un percorso di espiazione per il giocatore che ha il coraggio di affrontare le sue trame di ferro arrugginito, carne martoriata e fede distorta. Pubblicato da <strong data-start=\"930\" data-end=\"940\">Team17<\/strong> e sviluppato dagli spagnoli di <strong data-start=\"972\" data-end=\"992\">The Game Kitchen<\/strong>, il titolo esce nel 2019 come un fulmine su un panorama gi\u00e0 saturo di indie \u201csoulslike\u201d, distinguendosi per\u00f2 grazie a un immaginario tanto disturbante quanto coerente.\u00a0La prima impressione \u00e8 violenta, diretta: si viene scaraventati nel mondo di <strong data-start=\"1241\" data-end=\"1253\">Cvstodia<\/strong>, terra spezzata dalla colpa e dalla devozione cieca, un regno che sembra aver visto Dio e lo abbia trovato mostruoso, scegliendo di venerarlo comunque. Qui nulla \u00e8 a misura d\u2019uomo, ma tutto \u00e8 progettato per schiacciare, umiliare, tormentare. Dalla prima schermata ci accoglie il protagonista, il <strong data-start=\"1550\" data-end=\"1564\">Penitente<\/strong>, figura incappucciata con un elmo-cono che richiama gli antichi flagellanti. Non sappiamo chi sia, n\u00e9 quale sia la sua missione: tutto quello che resta \u00e8 un impulso sacrificale, una ricerca di redenzione che coincide col nostro avanzare. \u00c8 la forza del non detto, della narrazione frammentata e simbolica, che guida l\u2019immaginazione del giocatore, e subito fa scattare il paragone con la scuola narrativa di <em data-start=\"1972\" data-end=\"1984\">Dark Souls<\/em>.<\/p>\n<p data-start=\"379\" data-end=\"1162\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-17488\" src=\"https:\/\/www.gamesreplay.net\/gr\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/10349076-blasphemous-screenshot.jpg\" alt=\"\" width=\"1200\" height=\"651\" srcset=\"https:\/\/www.gamesreplay.net\/gr\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/10349076-blasphemous-screenshot.jpg 1200w, https:\/\/www.gamesreplay.net\/gr\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/10349076-blasphemous-screenshot-300x163.jpg 300w, https:\/\/www.gamesreplay.net\/gr\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/10349076-blasphemous-screenshot-1024x556.jpg 1024w, https:\/\/www.gamesreplay.net\/gr\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/10349076-blasphemous-screenshot-768x417.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" data-start=\"1989\" data-end=\"2618\">Il gameplay, per\u00f2, prende in prestito pi\u00f9 dal mondo <strong data-start=\"2041\" data-end=\"2057\">Metroidvania<\/strong>. Ci muoviamo in un mondo bidimensionale interconnesso, pieno di scorciatoie, altari e segreti. Ogni nuova abilit\u00e0 conquistata \u2013 il salto potenziato, la possibilit\u00e0 di attraversare spine o di scalare pareti \u2013 non \u00e8 soltanto un premio, ma un invito a tornare sui propri passi, a riconsiderare vecchie mappe con occhi nuovi. \u00c8 un design circolare, che stimola la memoria e la curiosit\u00e0, e che si sposa bene con la brutalit\u00e0 dei combattimenti. Perch\u00e9 se da un lato esplorare Cvstodia \u00e8 un atto contemplativo, dall\u2019altro affrontarne i nemici \u00e8 un atto chirurgico.\u00a0Il <strong data-start=\"2623\" data-end=\"2637\">Penitente<\/strong> brandisce la spada <em data-start=\"2657\" data-end=\"2668\">Mea Culpa<\/em>, lama viva che cresce di potenza insieme al protagonista. Non \u00e8 un\u2019arma qualsiasi, ma un\u2019estensione della sua stessa penitenza, e ogni colpo vibra con una violenza che il feedback visivo e sonoro restituisce in modo tangibile. Gli avversari non sono semplici ostacoli, ma piccole icone di una fede corrotta: monaci auto-flagellanti che si colpiscono per poi colpire noi, suore giganti con organi deformi, guerrieri inchiodati a croci che usano le proprie catene come fruste. Il bestiario \u00e8 una processione grottesca che sembra uscita da un manuale di iconografia barocca.<\/p>\n<p data-start=\"3244\" data-end=\"4025\">La difficolt\u00e0 non \u00e8 gratuita: ogni nemico richiede studio, osservazione, timing. L\u2019eco dei Souls si sente fortissimo, ma non sfocia mai nella copia. Qui il level design \u00e8 bidimensionale, le hitbox precise, e la punizione per gli errori arriva senza piet\u00e0. Morire \u00e8 parte del processo: alla morte, il Penitente lascia dietro di s\u00e9 la sua \u201ccolpa\u201d, una macchia spirituale che abbassa le barre di energia e fervore (il mana). Per recuperarla bisogna tornare sul luogo della caduta, oppure accettare il sacrificio e pagare per la propria purificazione. \u00c8 un meccanismo che non solo richiama la dinamica delle \u201canime\u201d da raccogliere in <em data-start=\"3875\" data-end=\"3887\">Dark Souls<\/em>, ma che la riveste di significato narrativo: la colpa diventa un oggetto tangibile, un peso che portiamo con noi fino alla liberazione.\u00a0L\u2019esplorazione di Cvstodia \u00e8 tanto un atto di mappatura videoludica quanto un pellegrinaggio metaforico. Ogni area \u00e8 caratterizzata da un tema specifico: catacombe piene di cadaveri in decomposizione, deserti di cenere, cattedrali verticali dove il suono di organi e campane accompagna i nostri passi. Non esiste un vero e proprio hub centrale, ma ci sono punti di ristoro, altari dove salvare la partita e NPC che offrono missioni secondarie o enigmi narrativi. \u00c8 proprio qui che Blasphemous si mostra nella sua forma pi\u00f9 ambigua: i personaggi che incontriamo non ci spiegano nulla, parlano in parabole, lasciano indizi pi\u00f9 che risposte. \u00c8 il giocatore a dover interpretare, ricostruire i pezzi di un mosaico di fede e dolore.<\/p>\n<p data-start=\"3244\" data-end=\"4025\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-17489\" src=\"https:\/\/www.gamesreplay.net\/gr\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/10349067-blasphemous-screenshot.jpg\" alt=\"\" width=\"1200\" height=\"675\" srcset=\"https:\/\/www.gamesreplay.net\/gr\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/10349067-blasphemous-screenshot.jpg 1200w, https:\/\/www.gamesreplay.net\/gr\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/10349067-blasphemous-screenshot-300x169.jpg 300w, https:\/\/www.gamesreplay.net\/gr\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/10349067-blasphemous-screenshot-1024x576.jpg 1024w, https:\/\/www.gamesreplay.net\/gr\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/10349067-blasphemous-screenshot-768x432.jpg 768w, https:\/\/www.gamesreplay.net\/gr\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/10349067-blasphemous-screenshot-678x381.jpg 678w\" sizes=\"auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" data-start=\"4758\" data-end=\"5380\">La <strong data-start=\"4761\" data-end=\"4774\">pixel art<\/strong> merita un discorso a parte. Non si tratta della pixel art nostalgica, minimalista, che spesso accompagna i titoli indie. Qui siamo di fronte a un lavoro quasi maniacale: sprite dettagliatissimi, animazioni fluide e crudeli, palette cromatiche che oscillano tra l\u2019ocra e il cremisi, evocando tele medievali. Ogni nemico \u00e8 animato con un\u2019attenzione morbosa: teste mozzate che rotolano, corpi che si accasciano, sangue che schizza. Ma non \u00e8 mai gore fine a se stesso: \u00e8 liturgia, rituale, estetica della sofferenza. Guardare un boss morire non d\u00e0 soddisfazione violenta, ma un senso di liberazione mistica.\u00a0E i boss, ovviamente, sono il cuore pulsante del gioco. Dalla gigantesca Custode delle Reliquie che ci assale in una basilica profanata, fino ai santi mutanti che ci giudicano con sguardi di pietra e carne, ogni scontro \u00e8 un piccolo poema di dolore. La difficolt\u00e0 \u00e8 elevata ma mai insormontabile: imparare i pattern, dosare i colpi, cercare i momenti di respiro diventa un rito di apprendimento. Non c\u2019\u00e8 nulla di pi\u00f9 appagante che sconfiggere un mostro apparentemente invincibile dopo decine di tentativi, e Blasphemous riesce a farlo sentire sempre come un atto di fede ricompensata.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" data-start=\"5970\" data-end=\"6478\">Il comparto sonoro \u00e8 un altro elemento che innalza il titolo. Le musiche oscillano tra il sacro e l\u2019infernale: cori gregoriani, chitarre acustiche malinconiche, sonorit\u00e0 che ricordano i rintocchi di campane funebri. Non c\u2019\u00e8 mai un brano fuori posto: ogni nota amplifica la sensazione di trovarsi in un mondo dove la religione ha perso il senso originario e si \u00e8 trasformata in oppressione. Persino i silenzi sono studiati, spezzati solo dai gemiti lontani dei dannati o dal clangore metallico delle catene.\u00a0Sul fronte tecnico, Blasphemous gira bene su tutte le piattaforme. \u00c8 un titolo che non richiede hardware esagerato, ma la qualit\u00e0 artistica lo rende sempre impressionante. La versione per Nintendo Switch, pur con qualche piccolo compromesso di fluidit\u00e0, rimane giocabilissima e perfetta per chi vuole portarsi Cvstodia in giro. Su PC e console maggiori, invece, l\u2019esperienza \u00e8 pi\u00f9 fluida e impeccabile.<\/p>\n<p data-start=\"5970\" data-end=\"6478\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-17490\" src=\"https:\/\/www.gamesreplay.net\/gr\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/12378701-blasphemous-windows-a-cold-part-of-the-world.jpg\" alt=\"\" width=\"1200\" height=\"675\" srcset=\"https:\/\/www.gamesreplay.net\/gr\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/12378701-blasphemous-windows-a-cold-part-of-the-world.jpg 1200w, https:\/\/www.gamesreplay.net\/gr\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/12378701-blasphemous-windows-a-cold-part-of-the-world-300x169.jpg 300w, https:\/\/www.gamesreplay.net\/gr\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/12378701-blasphemous-windows-a-cold-part-of-the-world-1024x576.jpg 1024w, https:\/\/www.gamesreplay.net\/gr\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/12378701-blasphemous-windows-a-cold-part-of-the-world-768x432.jpg 768w, https:\/\/www.gamesreplay.net\/gr\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/12378701-blasphemous-windows-a-cold-part-of-the-world-678x381.jpg 678w\" sizes=\"auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" data-start=\"6886\" data-end=\"7278\">Blasphemous non si limita al gioco base. Dopo l\u2019uscita, gli sviluppatori hanno continuato a supportarlo con aggiornamenti gratuiti e DLC corposi, che hanno arricchito ulteriormente il mondo con nuove aree, nemici e finali alternativi. Un gesto che dimostra quanto il team abbia creduto nel proprio progetto, e che ha consolidato il titolo come una piccola pietra miliare del panorama indie.\u00a0La forza di Blasphemous sta nella sua coerenza artistica. Non \u00e8 solo un gioco difficile, non \u00e8 solo un metroidvania ben fatto: \u00e8 un\u2019opera d\u2019arte interattiva che riesce a fondere estetica, narrazione e gameplay in un unicum disturbante. \u00c8 un titolo che ti lascia addosso il peso delle sue immagini, che ti perseguita anche a console spenta. Cvstodia non \u00e8 un mondo che si dimentica facilmente: rimane negli occhi come una processione notturna, negli orecchi come un canto funebre, nelle mani come il dolore delle cicatrici.<\/p>\n<div class=\"su-box su-box-style-bubbles\" id=\"\" style=\"border-color:#006395;border-radius:0px;max-width:none\"><div class=\"su-box-title\" style=\"background-color:#0296c8;color:#FFFFFF;border-top-left-radius:0px;border-top-right-radius:0px\">CONCLUSIONI<\/div><div class=\"su-box-content su-u-clearfix su-u-trim\" style=\"border-bottom-left-radius:0px;border-bottom-right-radius:0px\">\n<p style=\"text-align: justify;\" data-start=\"7829\" data-end=\"8321\"><strong data-start=\"7829\" data-end=\"7844\">Blasphemous<\/strong> \u00e8 un viaggio dentro la colpa, un pellegrinaggio in pixel art che non assolve ma punisce, non consola ma rivela. \u00c8 un ponte tra il passato e il presente: affonda le sue radici nel design classico dei Metroidvania, ma lo riveste della brutalit\u00e0 moderna dei Souls, ottenendo un ibrido potente e unico. Non \u00e8 un titolo per tutti \u2013 richiede pazienza, dedizione e una certa predisposizione alla sofferenza videoludica \u2013 ma per chi accetta il patto, l\u2019esperienza \u00e8 indimenticabile.\u00a0Se amate i giochi che non hanno paura di turbare, che trasformano la difficolt\u00e0 in rito e la violenza in arte, allora Blasphemous \u00e8 un\u2019opera che dovete vivere. E quando spegnerete la console, non vi sentirete vittoriosi: vi sentirete purificati.<\/p>\n<p data-start=\"5824\" data-end=\"6526\"><\/div><\/div>\n<div class=\"su-box su-box-style-bubbles\" id=\"\" style=\"border-color:#006395;border-radius:0px;max-width:none\"><div class=\"su-box-title\" style=\"background-color:#0296c8;color:#FFFFFF;border-top-left-radius:0px;border-top-right-radius:0px\">INFORMAZIONI:<\/div><div class=\"su-box-content su-u-clearfix su-u-trim\" style=\"border-bottom-left-radius:0px;border-bottom-right-radius:0px\">\n<ul>\n<li><strong>Genere:<\/strong> Action<\/li>\n<li><strong>Publisher<\/strong>: Team17 Digital<\/li>\n<li><strong>Sistema:<\/strong> Multiformato<\/li>\n<li><strong>Anno di Uscita<\/strong>: 2019<\/li>\n<\/ul>\n<\/div><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il videogioco, a volte, \u00e8 un confessionale. 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