{"id":17402,"date":"2025-08-21T06:59:36","date_gmt":"2025-08-21T06:59:36","guid":{"rendered":"https:\/\/www.gamesreplay.net\/gr\/?p=17402"},"modified":"2025-08-21T06:59:36","modified_gmt":"2025-08-21T06:59:36","slug":"eye-of-the-beholder-commodore-64","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gamesreplay.net\/gr\/2025\/08\/21\/eye-of-the-beholder-commodore-64\/","title":{"rendered":"Eye of The Beholder (commodore 64)"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\" data-start=\"274\" data-end=\"985\">Che il Commodore 64 non smetta mai di sorprendere \u00e8 ormai un dato di fatto. Nel 2022, a oltre trent\u2019anni dall\u2019uscita originale, uno dei dungeon crawler pi\u00f9 amati della storia \u2013 <em data-start=\"451\" data-end=\"472\">Eye of the Beholder<\/em> di Strategic Simulations Inc. \u2013 \u00e8 approdato ufficialmente anche sul celebre 8 bit di casa Commodore, grazie a un team di appassionati che ha trasformato un sogno in realt\u00e0. Non si tratta di un semplice esperimento tecnico, ma di una vera e propria conversione completa, frutto di anni di lavoro, capace di portare sul biscottone un titolo che all\u2019epoca era appannaggio delle macchine a 16 bit. Il risultato? Un\u2019impresa titanica che ha lasciato a bocca aperta la scena retro mondiale. Per chi non lo conoscesse, <em data-start=\"1014\" data-end=\"1035\">Eye of the Beholder<\/em> \u00e8 un classico dungeon crawler in prima persona basato sulle regole di Advanced Dungeons &amp; Dragons. Il giocatore guida un gruppo di avventurieri nelle oscure fogne sotto la citt\u00e0 di Waterdeep, affrontando trappole, enigmi e mostri di ogni genere, con l\u2019obiettivo di fermare il male che si annida nei sotterranei. Gi\u00e0 negli anni \u201990 era considerato un punto di riferimento per il genere, e il fatto che sia stato ricreato su Commodore 64 \u00e8 una testimonianza non solo della passione della community, ma anche delle capacit\u00e0 tecniche che ancora oggi si possono spremere da questa macchina.<\/p>\n<p data-start=\"274\" data-end=\"985\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-17405\" src=\"https:\/\/www.gamesreplay.net\/gr\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/Immagine10.jpg\" alt=\"\" width=\"950\" height=\"594\" srcset=\"https:\/\/www.gamesreplay.net\/gr\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/Immagine10.jpg 950w, https:\/\/www.gamesreplay.net\/gr\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/Immagine10-300x188.jpg 300w, https:\/\/www.gamesreplay.net\/gr\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/Immagine10-768x480.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 950px) 100vw, 950px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" data-start=\"1625\" data-end=\"2348\">La prima cosa che colpisce \u00e8 la grafica. Gli artisti che hanno lavorato al progetto hanno ridisegnato interamente gli ambienti, i ritratti dei personaggi e i mostri, adattandoli alla palette e ai limiti dell\u2019hardware, con un risultato che sfiora la magia. Le mura dei dungeon, le leve, le porte segrete e i dettagli visivi restituiscono un\u2019atmosfera cupa e immersiva, a tratti persino pi\u00f9 evocativa dell\u2019originale Amiga. Certo, il rendering delle schermate non ha la stessa velocit\u00e0 delle controparti a 16 bit, ma \u00e8 sorprendente quanto sia fluido considerando le risorse a disposizione. A questo si aggiunge un\u2019introduzione animata e una presentazione di alto livello che non ha nulla da invidiare a titoli pi\u00f9 blasonati. Il sonoro merita un plauso speciale. Le musiche di Paul S. Mudra, qui adattate in formato SID, acquistano un fascino unico, con timbri che alternano cupezza e epicit\u00e0, perfetti per accompagnare l\u2019esplorazione. Il chip audio del C64, ancora una volta, dimostra di poter regalare emozioni inaspettate, e gli effetti sonori contribuiscono a tenere il giocatore in tensione costante. \u00c8 il classico caso in cui le limitazioni tecniche diventano virt\u00f9: gli effetti meno \u201cpuliti\u201d rispetto alle versioni 16 bit riescono comunque a evocare un\u2019atmosfera quasi rituale, come un coro antico che risuona tra i cunicoli del dungeon.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" data-start=\"2967\" data-end=\"3672\">Sul piano del gameplay, <em data-start=\"2991\" data-end=\"3012\">Eye of the Beholder<\/em> rimane fedele alla sua identit\u00e0 originale. Il sistema di controllo in tempo reale permette di esplorare i dungeon passo dopo passo, affrontare i nemici in combattimenti strategici e gestire un party di quattro avventurieri con classi, statistiche e magie differenti. L\u2019interfaccia, riprodotta con grande attenzione, mantiene intatta la logica AD&amp;D e garantisce un\u2019esperienza completa. La vera sorpresa \u00e8 l\u2019aggiunta di una mappa automatica, accessibile con un semplice comando: una funzione che all\u2019epoca sarebbe stata rivoluzionaria e che oggi rende l\u2019avventura molto pi\u00f9 accessibile, evitando di dover ricorrere costantemente a carta millimetrata e matita.\u00a0La versione per Commodore 64 supporta anche il C128 in modalit\u00e0 2 MHz, garantendo prestazioni migliori e caricamenti pi\u00f9 rapidi. La scelta di distribuire il gioco in formato cartuccia EasyFlash ha permesso di aggirare i limiti pi\u00f9 ostici dell\u2019hardware, eliminando tempi morti e rendendo l\u2019esperienza molto pi\u00f9 scorrevole. L\u2019uso del mouse \u00e8 opzionale, anche se non sempre precisissimo, ma nel complesso il sistema di input risponde bene e permette di vivere il gioco senza intoppi.\u00a0Nonostante tutto, \u00e8 giusto segnalare i limiti inevitabili di un porting cos\u00ec ambizioso: il frame rate non pu\u00f2 ovviamente reggere il confronto con le versioni Amiga o PC, e la complessit\u00e0 di alcuni dungeon pu\u00f2 mettere a dura prova la memoria del sistema. Ma stiamo parlando di un titolo che semplicemente non avrebbe dovuto esistere su C64, e il fatto che oggi ci si possa giocare dall\u2019inizio alla fine \u00e8 gi\u00e0 di per s\u00e9 un miracolo tecnologico.\u00a0Ci\u00f2 che rimane davvero impresso, per\u00f2, \u00e8 la sensazione di trovarsi davanti a un progetto realizzato con amore. Non \u00e8 una conversione commerciale fatta per vendere, ma una lettera d\u2019amore ai giocatori e a un\u2019epoca irripetibile, scritta da chi conosceva a menadito sia il gioco originale sia le potenzialit\u00e0 dell\u2019hardware 8 bit. \u00c8 questa passione a rendere <em data-start=\"4959\" data-end=\"4980\">Eye of the Beholder<\/em> su Commodore 64 qualcosa di speciale, un\u2019esperienza che non ha nulla da invidiare a tante produzioni moderne quando si parla di cura, dedizione e rispetto verso il materiale di partenza.<\/p>\n<p data-start=\"2967\" data-end=\"3672\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-17404\" src=\"https:\/\/www.gamesreplay.net\/gr\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/eye_of_the_beholder_08.png\" alt=\"\" width=\"950\" height=\"525\" srcset=\"https:\/\/www.gamesreplay.net\/gr\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/eye_of_the_beholder_08.png 950w, https:\/\/www.gamesreplay.net\/gr\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/eye_of_the_beholder_08-300x166.png 300w, https:\/\/www.gamesreplay.net\/gr\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/eye_of_the_beholder_08-768x424.png 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 950px) 100vw, 950px\" \/><\/p>\n<div class=\"su-box su-box-style-bubbles\" id=\"\" style=\"border-color:#006395;border-radius:0px;max-width:none\"><div class=\"su-box-title\" style=\"background-color:#0296c8;color:#FFFFFF;border-top-left-radius:0px;border-top-right-radius:0px\">CONCLUSIONI<\/div><div class=\"su-box-content su-u-clearfix su-u-trim\" style=\"border-bottom-left-radius:0px;border-bottom-right-radius:0px\">\n<p style=\"text-align: justify;\" data-start=\"5824\" data-end=\"6526\"><em data-start=\"5193\" data-end=\"5214\">Eye of the Beholder<\/em> su Commodore 64 \u00e8 pi\u00f9 di una conversione: \u00e8 un tributo, un monumento alla scena homebrew e alla longevit\u00e0 della macchina Commodore. Con una grafica sorprendente, una colonna sonora adattata con maestria e un gameplay che rimane solido e appassionante, rappresenta uno degli RPG pi\u00f9 incredibili mai approdati su un sistema a 8 bit. Certo, la lentezza rispetto alle versioni originali e qualche imprecisione tecnica sono inevitabili, ma non intaccano la portata storica di questo progetto. Per ogni amante del retrogaming, \u00e8 un titolo da provare e custodire: la dimostrazione che, anche a distanza di decenni, i sogni possono ancora trasformarsi in pixel.<\/p>\n<p data-start=\"5824\" data-end=\"6526\"><\/div><\/div>\n<div class=\"su-box su-box-style-bubbles\" id=\"\" style=\"border-color:#006395;border-radius:0px;max-width:none\"><div class=\"su-box-title\" style=\"background-color:#0296c8;color:#FFFFFF;border-top-left-radius:0px;border-top-right-radius:0px\">INFORMAZIONI:<\/div><div class=\"su-box-content su-u-clearfix su-u-trim\" style=\"border-bottom-left-radius:0px;border-bottom-right-radius:0px\">\n<ul>\n<li><strong>Genere:<\/strong> Gioco di Ruolo<\/li>\n<li><strong>Publisher<\/strong>: Andreas Larsson<\/li>\n<li><strong>Sistema: <\/strong>Commodore 64<\/li>\n<li><strong>Anno di Uscita<\/strong>: 2022<\/li>\n<\/ul>\n<\/div><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Che il Commodore 64 non smetta mai di sorprendere \u00e8 ormai un dato di fatto. Nel&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":17403,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_exactmetrics_skip_tracking":false,"_exactmetrics_sitenote_active":false,"_exactmetrics_sitenote_note":"","_exactmetrics_sitenote_category":0,"_glsr_average":0,"_glsr_ranking":0,"_glsr_reviews":0,"footnotes":""},"categories":[55,4,197],"tags":[],"class_list":["post-17402","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-c64","category-freeware","category-recensione"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.gamesreplay.net\/gr\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/17402","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.gamesreplay.net\/gr\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.gamesreplay.net\/gr\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gamesreplay.net\/gr\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gamesreplay.net\/gr\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=17402"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.gamesreplay.net\/gr\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/17402\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":17406,"href":"https:\/\/www.gamesreplay.net\/gr\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/17402\/revisions\/17406"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gamesreplay.net\/gr\/wp-json\/wp\/v2\/media\/17403"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.gamesreplay.net\/gr\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=17402"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gamesreplay.net\/gr\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=17402"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gamesreplay.net\/gr\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=17402"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}