BC Kid (Recensione)

BC KID - INFORMAZIONI:
Genere: Platform Game
Anno di sviluppo: 1992
Sviluppatore: Factor5

Nell’ultimo periodo di vita dell’amiga, quando ormai le console spadroneggiavano e tutti i videogiocatori si buttavano a capofitto su Megadrive e Super Famicom, io continuavo imperterrito a giocare con il 16bit Commodore, solo contro tutti. I miei amici erano già passati alle varie console giapponesi e si divertivano a sbattermi in faccia giochi come Sonic o Super Mario World, ovviamente rimarcando sul fatto che io non avrei mai potuto avere giochi simili, perché l’Amiga era un computer inferiore e non aveva software-house capaci di fare giochi così nipponici. Da una parte era vero, il mercato occidentale era troppo diverso da quello orientale e io invidiavo tutti quei giochi super deformed che infarcivano le console nipponiche. Questo per lo meno finchéla Hudson-Soft non decise che era tempo di esportare un po’ di Giappone anche in occidente e aprì una filiale proprio in Europa. Grazie a questa operazione, gli amighisti furono gli unici a poter godere di una delle conversioni più riuscite e invidiate dagli otaku dell’epoca, Bc Kid.

Bc Kid, era la conversione di Bonk Adventure (Conosciuto anche come PC Kid), cicciosissimo platform che per anni è stato la mascotte ufficiale del Pc Engine NEC e accerrimo rivale dei vari Sonic e Mario. La conversione per Amiga, realizzata dai Factor5, era di una spanna superiore all’originale. Se in passato noi amighisti eravamo costretti a sorbirci conversioni mediocri (vedi Out Run, Strider, Ghouls’n’Ghosts etc), non era certo colpa della limitata potenza del computer di casa Commodore, ma dell’incompetenza dei programmatori addetti alla conversione (come dimostra l’X68000, soprannominata l’amiga giapponese, il computer con il maggior numero di 100% Arcade Perfect in circolazione). Quando a programmare porting da coin-op c’erano persone competenti, sicuramente veniva fuori un ottimo gioco (vedi Toki, Pang, Rod-Land etc). Bc Kid rientra in quest’ultima categoria. La conversione è perfetta, anzi, il titolo Amiga può vantare numerosi migliorie, come lo sfondo parallattico copperizzato, la grafica più definita e colorata, le musiche e gli effetti sonori riarrangiati da Rudolf Stember e Chris Huelsbeck (il che la dice lunga sulla qualità generale dell’audio) e molto altro. La giocabilità, grazie all’aggiunta del secondo tasto (per chi usa il joypad anzichè il joystick) è rimasta la stessa dell’originale, inoltre sono presenti tutti i livelli bonus e i vari sottogiochi nascosti. In parole povere, mesi di divertimento.

Per quei pochi (almeno spero) che non conoscessero Bc Kid, dirò brevemente che si tratta di un platform dove un bambino cavernicolo dalla testa enorme deve prendere a craniate i suoi nemici per sopravvivere, e soprattutto, deve ripristinare la bontà nel cuore di grossi e feroci dinosauri lobotomizzati dal cattivone di turno. Bonk può avvalersi anche della sua possente dentatura per arrampicarsi, inoltre sparsi lungo il percorso ci sono dei cosciotti che se mangiati trasformano il nostro eroico moccioso in una macchina da guerra invulnerabile e capace di pietrificare tutto ciò che si muove prendendo a testate il pavimento.

CONCLUSIONI

Bc Kid e senza ombra di dubbio uno dei migliori platform disponibili per il Commodore Amiga, bello da vedere, da ascoltare e da giocare. Per chi non l’avesse ancora provato, credo sia arrivato il momento di farlo, anche perché da qualche anno, per volere stesso dei suoi programmatori, è diventato un titolo abandonware. Quindi non avete scuse. Procuratevelo.